Allarme variante inglese: scuole-focolai, Governo tace

Gli esperti chiedono un nuovo lokdown.

Il timore è una prossima ondata con la pericolosa variante inglese di Covid 19, più contagiosa e più mortale.

L’allarme viene anche direttamente dalle corsie degli ospedali, dove la maggior parte di ricoverati per Coronavirus presentano proprio la mutazione inglese.

E intantos dal rientro nelle scuole, si assiste quotidianamente a notizie di nuovi casi negli istituti.

Non entro qui in merito all’opportunità o meno di far ricadere nell’incubo della zona rossa.

Sicuramente, però, le scuole sono siti ad alto rischio.

E’ ormai, infatti, acclarato che nei luoghi chiusi, il pericolo di beccarsi il virus rimane, nonostante le misure precauzionali, quali distanziamento e mascherina.

Lo dicono gli scienziati, ma anche un bambino comprende che una classe con almeno venti persone all’interno, per sei ore consecutive, si può saturare di virus, nonostante la mascherina che, comunque, non ha una chiusura ermetica e lascia passare, anche se in misura minore, il respiro.

Insomma, le scuole possono diventare focolai prediletti del Covid.

Comprendiamo tutti i lati negtivi della Dad, dalla mancata socializzazione alle difficoltà dei genitori che lavorano, alle possibili carenze di apprendimento, oltre che ai problemi in cui incorrono i ragazzi meno fortunati che non hanno la possibilità di avere un computer o una linea internet.

Ci parlano di vaccinare insegnati e personale scolastico, ma questo non bloccherebbe il contagio: ricordiamoci che, infatti, il vaccino può impedire lo sviluppo della malattia ma non il poter, comunque, ricevere il Covid e, tanto meno, poterlo trasmettere.

Purtoppo siamo in una pandemia, ovvero a rischio contagio e, persino, morte!

E questa ondata di variante inglese che si prospetta, anzi, già in atto, non può farci stare tranquilli.

Eppure tacciono il Governo Draghi, il ministro alla Salute confermato Speranza e il neo ministro all’Istruzione Bianchi!

Da Roma un silenzio assurdo, nonostante l’allarme lanciato già diversi giorni fa da Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministero della Salute, e da tutti i massimi esperti di virologia del Paese.

Le misure sono state adottate per tempo in altre Nazioni europee, a partire da Germania e Inghilterra.

In Italia, invece, si riapre e si torna a scuola.

E dire che un anno fa, il Governo Conte aveva anticipato tutti i Paesi, con un lokdown, con una riconosciuta opportunità a livello mondiale.

Credo che almeno le scuole si possano e si debbano mantenere chiuse: qui non ci sono i risvolti economici che tanto si temono e giustamente.

Ma Draghi e la sua squadra ancora stanno chiusi nel palazzo a pensare al discorso di domani in Parlamento per la fiducia!

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...